Formaggi

Dal Sud al Nord uno dei formaggi più apprezzati, succulento e tendenzialmente dolce: la Burrata, prelibatezza senza eguali

Per la gioia di tanti estimatori, che amano la buona mozzarella, nonchè la "stracciatella", parliamo della Burrata, una delle prelibatezze più apprezzate dal Sud al Nord.

Pare che questo formaggio dalla irresistibile succulenza e tendenza dolce sia nato “ufficialmente” nello Stabilimento Chieppa (la vecchia Masseria Bianchini) di Andria (BA) agli inizi del 1900.

Alla base di tutto non c'è altro che la tipica cultura contadina del luogo, refrattaria allo spreco e avvezza al riutilizzo di ogni avanzi di produzione.

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Insalata con Feta e Sottaceti, un piatto invitante e saporitissimo, veloce da preparare, fresco ed economico

Insalata con feta e sottacetiTorniamo a parlare della Feta Greca e delle insalate che con questo particolare formaggio possono essere preparate.

In questo caso parliamo di un piatto estivo  fresco ed invitante: Insalata con Feta e Sottaceti. Tra le sue caratterische si ha che è un piatto veloce, fresco ed economico.

Tra gli ingredienti abbiamo del formaggio feta, peperoni sottaceto, olive, cipolline in agrodolce, pomodorini, carote, sedano rapa sottaceto, aneto, olio, sale e pepe.

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Insalata di Feta, Finochio e Sedano: un piatto molto fresco e gradevole, ottimo in tutte le occasioni

Torniamo a parlare della Feta, un formaggio di origine greca molto apprezzato e torniamo a proporvi una semplice ricetta di Mamma Roby per  l'Insalata di Feta, Finocchio e Sedano, molto fresca, da gustare sia come piatto unico che come contorno e adatto per le stagioni calde.

Ingredienti: feta greca, finocchio, sedano, olio, sale, pepe, limone.

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Formaggio Feta al Cartoccio: semplicissimo piatto della Cucina Greca, facile da preparare e saporitissimo

La feta al cartoccioParliamo di un piatto semplice della cucina greca: il formaggio feta al cartoccio.

Occorre un pezzo di feta, pomodorini, cipolla, olio, pepe, basilico. Prendete un pezzo di carta stagnola, mettevi al centro la feta, copritela con delle fettine di pomodorini e cipolle, un po’ di pepe e un giro d’olio. Infornate per 7/10 minuti in forno preriscaldato a 180°. Aprire il cartoccio e cospargete il formaggio fuso con del basilico spezzettato. Servite accompagnando con dell’insalatina fresca.

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Il Murianengo, perla della Val di Susa, così raro e così prelibato

Produzione veramente limitata per questa perla casearia della Val di Susa; tanto limitata che il formaggio Murianengo, ogni anno, ad ottobre, viene messo all’asta. Solo due casari producono ogni anno, rigorosamente in alpeggio, una cinquantina di forme.

I pochi che avranno la fortuna di assaggiarlo noteranno una certa somiglianza con un Castelmagno stagionato con cui il Murianengo ha in comune una diffusa erborinatura (dopo almeno 4 mesi di stagionatura); per ottenerla è necessario, in fase di produzione, rompere e pressare la cagliata.

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Il Seirass del Fen: tipico formaggio piemontese che in realtà è una ricotta

seirass del fenIl Seirass del Fen, parola che deriva dal termine siero e che viene ancora venduto nelle caratteristiche confezioni di garza dalla forma conica, in realtà non è un vero e proprio formaggio ma una ricotta. Ci sono tuttavia delle notevoli differenze rispetto alla normale ricotta: il sapore è infatti più complesso e burroso per il siero ovino utilizzato nella produzione e per l’aggiunta di panna alla fine della lavorazione. Veramente particolare il modo in cui viene conservata: invece della salatura o dell’affumicatura, questa ricotta viene avvolta nel fieno fresco, da cui trae una delicata nota aromatica.

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Tumin dal Mel: il Tomino fatto con latte crudo noto anche come Robiola del Melle

Il Tumin dal Mel, prodotto in tutta la Valle Varaita e più specificatamente al territorio dei comuni di Melle, Frassino e Valmala, in provincia di Cuneo, dove viene chiamato anche Robiola del Melle.

La sua particolarità consiste, caso abbastanza raro tra le varietà di Tomini, nell’utilizzo di latte crudo che gli conferisce un sapore più intenso e persistente, specialmente se consumato dopo una stagionatura che di norma si protrae per circa un mese.

La grassezza e la tendenza dolce, che rimangono le sue caratteristiche principali, ne fanno un ottimo compagno di una Barbera, magari di quelle vecchio stile, con acidità spiccata e dalla struttura non troppo robusta.

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Toma della Valle dell'Elvo: formaggio biellese, comunemente noto come Pagnotta

tomaDa qualche anno diversi tipi di Toma sono andati via via scomparendo, soprattutto a partire dal 1993, anno in cui venne istituito il marchio “Toma Piemontese”, per garantirne la produzione. Alcune produzioni tradizionali però resistono, soprattutto in risposta alla richiesta locale che non vuole perdere la specificità di vere perle casearie. È questo ad esempio il caso della Toma della Valle dell’Elvo, prodotta nella zona del biellese e detta localmente, per la sua forma schiacciata, Pagnotta. Viene utilizzato latte vaccino scremato per una produzione d’alpeggio, ormai ridotta ai minimi termini.

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Il Sora, un formaggio tipico piemontese, noto anche col nome di Sola, produzione dell'Alta Valle del Tanaro

soraQuesto formaggio è conosciuto localmente anche con i nomi di Sola o Söra, che in dialetto significano "suola di scarpa"; l’appellativo è dovuto alla strana forma (e colore) che il formaggio assume dopo una lunga stagionatura (oltre 12 mesi). L’aspetto caratteristico del formaggio è dato anche dal segno lasciato sulla forma dal telo utilizzato per strizzare la cagliata e far fuoriuscire il siero.

La produzione, concentrata nell’alta Valle del Tanaro, è limitata ai mesi estivi e utilizza latte vaccino e piccole quantità di latte ovino; le forme vengono messe in commercio già dopo poche settimane di stagionatura che però, come detto, può essere molto più lunga.

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Il Mortarat: tradizionale formaggio biellese dal particolare sapore speziato

mortaratIl nome Mortarat, che in dialetto significa mortaio, si riferisce alle cagliate che vengono farcite o ricoperte con erbe aromatiche o spezie e lasciate stagionare per un periodo più o meno lungo.

La speziatura si rivelerà in ogni caso intensa e molto persistente e ciò richiederà l’abbinamento con un vino strutturato dalla grande morbidezza (magari Sforzato della Valtellina San Domenico dell’azienda Triacca)

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